mercoledì 27 marzo 2013

I PICUREDDI


“Pupi cull'ova” e  “picureddi”, sono i tipici dolci della tradizione siciliana legati al periodo pasquale.
Oggi vorrei raccontare delle pecorelle che in siciliano chiamiamo “picureddi”.
Si tratta di dolci a base di pasta reale (o pasta di mandorle), a forma di agnello con una classica posa e cioè sdraiato su un fianco, sopra un prato verde disseminato di confettini multicolori, cioccolattini , piccole uova di zucchero o di cioccolatto con una banderuola rossa infilzata sul dorso. Queste pecorelle sono realizzate con la pasta reale detta anche Martorana, poiché furono le suore del Monastero della Martorana a tramandare l’arte di questi splendidi dolci.
 


Ingredienti per 3 pecorelle
- farina di mandorle, 250g
- zucchero a velo, 250g
- acqua fredda q.b.
- fialetta di aroma di mandorle
- coloranti alimentari in polvere, marrone e rosso e stampo di gesso







Esecuzione
Le nostre nonne per la realizzazione della pecorella partivano direttamente dalla mandorla. Quindi la sbucciavano, la pelavano e poi la pestavano fino a ridurla in polvere. Io più velocemente parto dalla farina di mandorle che acquisto nei negozi per dolci.
Si impasta la farina di mandorle con lo zucchero a velo l’aroma di mandorla e una piccolissima quantità di acqua fredda (attenzione alla quantità di acqua perché se è troppa l’impasto  non  si può lavorare pertanto aggiungetela poco alla volta). Otterrete una palla ben compatta.






Staccate un po’ del composto e con della pellicola trasparente (per evitare che il composto si attacchi alla formina) inseritelo nello stampo di gesso. Pressate ed eliminate con un coltello gli eccessi  di pasta. Staccate delicatamente la pecorella e mettetela ad asciugare per 24 ore. Quindi si procede alla decorazione utilizzando colori per alimenti da sciogliere in poca acqua e, con un pennello sottile, riprendete la lana e i lineamenti della pecorella. Lasciate asciugare per altre 24 ore, poi mettetela nel recinto, decorando con la bandierina pasquale sul dorso, con la coccarda al collo e con qualche ovetto di cioccolato intorno.